Uomo in mutande nella neve fuori da una sauna

La sauna e il “saunanjälkeinen” dei veri finlandesi

Sembra strano, eppure è proprio così: due pratiche molto simili tra loro, basate cioè sul sottoporre il corpo a calori intensi, sono nate in due luoghi che geograficamente e culturalmente non potrebbero essere più distanti. Stiamo parlando del bagno turco (o hammam) e della sauna, le cui origini vanno ricercate rispettivamente negli assolati paesi mediterranei e nella decisamente meno calda Scandinavia.

Abbiamo parlato all’inizio di pratiche “simili”, ma non uguali, e questo perché il bagno turco prevede che l’aria sia piuttosto calda ma soprattutto molto umida, con tassi che possono arrivare al 90% e oltre di umidità relativa, mentre al contrario la sauna prevede che l’ambiente sia più secco (l’umidità relativa, in genere, non supera il 15-20%) ma con temperature decisamente roventi (fino a 90°C!).

Sono stati i finlandesi a inventare la sauna, coniando anche questo termine che ormai è entrato a far parte di moltissime lingue in tutto il mondo. Nella cultura del paese nordico, dedicarsi a questa pratica con regolarità è una sorta di rituale irrinunciabile per tantissime persone. È anche per questo motivo che, a detta dei conoscitori più esperti della Finlandia, non ci si può immergere davvero nella cultura di questa nazione paese senza – appunto – vivere in prima persona l’esperienza della sauna magari in compagnia dei locali.

Oltre al piacere di trascorrere del tempo in totale relax, o parlando di affari (eh già: molti accordi importanti di business si stringono proprio qui, e non nelle sale riunioni delle aziende), una cosa che davvero amano i finlandesi è creare dei contrasti termici tra il calore intenso e le temperature ambientali esterne.

Siccome la sauna si fa tutto l’anno, in estate ci sono finlandesi che si sdraiano sull’erba a prendere il sole, giocano sul prato coi loro figli oppure si fanno una nuotata in un vicino lago, alternando questi momenti piacevoli a periodi più o meno lunghi trascorsi nella sauna. Ma ciò significa anche che, d’inverno, non mancano i temerari che passano dalla sauna a un tuffo in un lago ghiacciato o a una corsa nella neve, e viceversa!

Quello che per noi rasenta la pura follia è in realtà un ottimo modo per tonificare la circolazione, allontanare lo stress e prendersi quindi cura del proprio benessere psicofisico: ma se non vi sentite abbastanza coraggiosi per passare da +80°C a -10°C semplicemente varcando una porta, allora potrete optare per una classica sauna in casa per assicurarvi tutti i benefici di questa pratica nordica, ma… senza shock termici!

Infine, dopo una piacevole sessione nella vostra comoda sauna domestica, se non avrete più voglia di alzare nemmeno un dito sappiate di poter contare su una giustifica a prova di bomba: i finlandesi hanno infatti coniato il termine “saunanjälkeinen” che identifica la sensazione di totale relax e pace mentale che contraddistingue chi ha appena fatto una sauna, che è assolutamente sacra e non va in alcun modo scalfita!

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