Cane durante lo shampoo

Come lavare nella vasca da bagno il proprio cane

L’autunno è una stagione notoriamente piovosa e chi vive con un cane sa bene quanto sia poco piacevole doverlo portare fuori mentre imperversano pioggia e vento. Ma per i nostri amici a quattro zampe le condizioni meteorologiche sono del tutto ininfluenti: l’importante è uscire a fare una passeggiata, annusare qua e là, e magari correre al parco in compagnia dei propri simili.

I padroni purtroppo devono rassegnarsi al fatto che i concetti di non bagnarsi, e men che meno di non infangarsi, esulino totalmente dalle capacità di ragionamento dei loro animali da compagnia. Ed è così che, oltre alla classica fragranza di “cane bagnato”, spesso ci si ritrova anche a dover affrontare la questione del “cane infangato”!

Portare Fido a un salone di toeletta per cani è senza dubbio la soluzione più comoda e veloce ma, ahimè, non è affatto economica, soprattutto quando bisogna ricorrere a questo servizio con una certa frequenza. Per fortuna chi possiede una vasca da bagno, rettangolare o di altra forma, può dedicarsi al bagno casalingo del proprio cane risparmiando così parecchi soldi. Come fare? Ecco qualche consiglio pratico.

La preparazione è tutto!

Cane asciugato col phonPrima di iniziare l’attività di lavaggio vera e propria bisogna avere a portata di mano tutto l’occorrente. Innanzitutto va acquistato uno shampoo appositamente formulato per i cani e che, se necessario, abbia caratteristiche compatibili con le esigenze del nostro animale (es. pelle sensibile). Mai usare shampoo o bagnoschiuma per noi bipedi, dal momento che possono rovinare il pelo e causare irritazioni alla cute del nostro cane.

Sul pavimento del bagno bisogna stendere delle vecchie lenzuola o degli asciugamani di grandi dimensioni, per assorbire l’acqua che inevitabilmente uscirà dalla vasca, mentre sul fondo di quest’ultima è buona cosa collocare un tappetino antiscivolo per garantire la sicurezza del nostro cane. Volendo, ci si può anche munire di un guanto massaggiante per stendere con più facilità il detergente. Infine, ultimo ma non meno importante, in corrispondenza dello scarico della vasca da bagno va collocato un filtro forato (come quelli che si usano in cucina) per raccogliere il pelo.

Il bagno vero e proprio

Non sempre il cane accetta di buon grado di finire nella vasca per essere lavato: potrebbe agitarsi o tentare la fuga nel bel mezzo del bagno. Quindi, per evitare spiacevoli incidenti, è bene mettergli addosso il collare e farsi aiutare da un’altra persona per tenerlo fermo e per bloccarlo non appena (ed è un’assoluta certezza che lo faccia!) inizierà a scrollarsi. In alternativa, se si è da soli, si può provare ad agganciare il guinzaglio a una maniglia o al rubinetto.

La temperatura dell’acqua deve essere sufficientemente calda, ma non bollente, e dopo aver bagnato completamente l’animale si può procedere a stendere lo shampoo, distribuendolo su tutto il corpo cercando però di non insaponare il muso e le orecchie. In caso di sporco particolarmente ostinato, dopo la prima passata di shampoo e il successivo risciacquo se ne può dare un’altra, senza però esagerare con le quantità di detergente. Si rischia infatti di seccare troppo la pelle e il pelo. Il risciacquo, in ogni caso, deve essere abbondante e accurato.

L’asciugatura? Sempre!

Cane sotto un asciugamanoIl povero Fido, che probabilmente fino a questo momento ci avrà guardato con occhi tristi e imploranti, chiedendosi il perché di un simile maltrattamento, potrà infine essere liberato. Con un grande asciugamano si dovrà avvolgere il cane e deporlo sul pavimento del bagno, dove procederemo con un’asciugatura quanto più meticolosa utilizzando all’occorrenza altri due o tre asciugamani. Con il phon, impostando calore e potenza al minimo, termineremo l’asciugatura di pelo e sottopelo.

È importante che il cane sia perfettamente asciutto dopo il bagno, perché le temperature basse potrebbero causargli uno shock termico; in estate invece, quando fuori ci sono almeno 25 gradi, si potrà portare il cane a fare una passeggiata per far sì che si asciughi in modo naturale.

Riordinare dopo lo tsunami

Il nostro cane sarà al settimo cielo per essere tornato libero, ma noi ci ritroveremo col problema di un bagno messo a soqquadro. Niente panico: una cosa per volta. Dopo aver messo ad asciugare i teli sparsi per il pavimento, destinandoli a un successivo lavaggio in lavatrice, potremo sciacquare la vasca per raccogliere il pelo residuo sulle pareti all’interno del filtro dello scarico, gettando poi via la palla di pelo.

Per effettuare la pulizia della vasca non bisognerà fare altro che armarsi di spugna e detergente per il bagno, meglio se ad azione igienizzante, insistendo particolarmente sul fondo che sarà entrato maggiormente a contatto con lo sporco. Fatto ciò, il bagno sarà tornato pulito… e anche il nostro amico peloso (fino alla prossima corsa nel fango, ovviamente)!

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